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Roberto Andò

Regista e scrittore italiano tra i più significativi della generazione che ha esordito negli anni Novanta, il suo profilo creativo si è espresso tanto nel cinema quanto nel teatro e nella letteratura. La riflessione intellettuale, la tensione civile, la predilezione per le atmosfere ambigue, metafisiche da un lato e dai risvolti noir e psicanalitici, dall’altro, hanno caratterizzato il suo lavoro cinematografico (Enciclopedia Treccani). Dopo aver seguito studi filosofici, giovanissimo collabora come assistente alla regia con Francesco Rosi e Federico Fellini, in seguito con Michael Cimino e Francis Ford Coppola. Nella sua formazione è decisivo l’incontro con Leonardo Sciascia, con cui stringerà legami di profonda amicizia. Ha esordito nel lungometraggio cinematografico con Diario senza Date, cui è seguito Il manoscritto del principe, dedicato agli ultimi anni della vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Da allora le sue regie per il teatro, per l’opera e per il cinema lo hanno reso noto al pubblico italiano e internazionale. Per la lirica ricordiamo le regie realizzate al Teatro San Carlo di Napoli, al Maggio Fiorentino, al Massimo di Palermo, al Regio di Torino, al Regio di Parma, al Teatro alla Scala, al Gran Teatro di Shangai. Tra i suoi film di maggior rilievo: Il manoscritto del principe, Sotto falso nome, Viaggio segreto, Viva la libertà, Le confessioni che oltre al grande successo in sala, hanno ottenuto prestigiosi premi nazionali e internazionali, e i più recenti Una Storia senza nome, Il bambino nascosto (tratto dall’omonimo romanzo edito da La Nave di Teseo) L’Abbaglio, Ferdinando Scianna, il fotografo dell’ombra, tutti presentati nella Selezione Ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia. La Stranezza, interpretato da Toni Servillo e Ficarra e Picone, tra i tanti premi ha ricevuto il Biglietto d’oro come maggiore incasso della stagione. Il suo romanzo Il trono vuoto edito da Bompiani ha vinto nel 2013 il premio Campiello Opera Prima. Il bambino nascosto edito dalla Nave di Teseo ha vinto il premio Elba. Il Coccodrillo di Palermo il premio Elsa Morante. Dirige il Teatro Nazionale di Napoli, Teatro Mercadante.

Mirella Armiero

Nata a Napoli, laureata in Lettere all’Università l’Orientale di Napoli; subito dopo la laurea ha insegnato nei licei e ha cominciato l’attività giornalistica nel campo culturale. Ha collaborato a numerosi giornali locali, poi ai quotidiani La Voce di Montanelli e Il manifesto. Dal 2000 dirige la pagina della cultura del Corriere del Mezzogiorno, collaborando anche con le pagine del Corriere della Sera e con Sette. Ha scritto per le riviste Lo straniero, Gli asini, alfabeta2. Ha tenuto corsi alla Scuola di giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa e di Comunicazione alla facoltà di Lettere dell’Università Luigi Vanvitelli. Tiene una rubrica settimanale di recensioni letterarie sul Corriere del Mezzogiorno.

Emanuele Bosso

Emanuele Bosso (Napoli, 1992) è autore e divulgatore culturale. Si è laureato in Lettere moderne all'Università Federico II, con una tesi su Beppe Fenoglio e Cormac McCarthy. Dopo un'esperienza come libraio Feltrinelli, ha diretto la narrativa italiana e straniera della casa editrice Cento Autori. È giurato del Premio Napoli, tutor del progetto Campania legge e direttore artistico delle rassegne Letture al castello e Duerive Festival. Collabora con Treccani, Exlibris20 e altre testate culturali. Scrive e conduce il podcast Il passeggero.

Sergio Brancato

Insegna “Sociologia e Storia dei Media” e “Sociologia delle Tecnologie Culturali” presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Il suo lavoro di ricerca riguarda le relazioni tra media, tecnologie e immaginario, privilegiando gli studi in chiave storico-sociologica sull’industria culturale: letteratura di genere, fumetto, cinema, televisione, linguaggi digitali. Tra il 1990 e il 1993 ha lavorato in ambito radiotelevisivo come consulente scientifico per la Vice Direzione generale della Rai – Nuove tecnologie.

Alfredo Contieri

È ordinario di diritto amministrativo presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove insegna diritto amministrativo europeo e diritto amministrativo avanzato. Relatore in molti convegni nazionali e internazionali su temi del diritto amministrativo e del diritto pubblico, è membro di diversi comitati scientifici di riviste giuridiche e di associazioni internazionali di studiosi di diritto amministrativo; è attualmente componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione italiana dei professori di diritto amministrativo e vicepresidente della Fondazione Premio Napoli.

Maurizio de Giovanni

È nato nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2005 partecipa a un concorso riservato a giallisti emergenti ideando un racconto ambientato nella Napoli degli anni trenta intitolato I vivi e i morti; racconto che divenne la base de Il senso del dolore, il primo romanzo della serie del Commissario Ricciardi. De Giovanni ha vinto il premio Scerbanenco nel 2012 e il premio Fedeli nel 2013, mentre è stato finalista del premio Bancarella sempre nel 2013. Presidente della Fondazione Premio Napoli

Pasquale De Sena

Professore ordinario di diritto internazionale e di tutela internazionale dei diritti umani nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo (dal 2021) e, in precedenza, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (2011-2020), l’Università di Napoli Federico II (2004-2011) e la Seconda Università di Napoli (2001-2004); professore associato nell'Università di Palermo (1998-2001); ricercatore nell'Università di Siena (1991-1997). Dottore di ricerca in diritto internazionale presso l’Università di Firenze (1991). Professore invitato presso l’Università di Strasburgo (2007), l’Università di Valencia (2008) l’Università Paris I, “Panthéon-Sorbonne” (2010) e l’Università Paris II, Panthéon-Assas (2012). Soggiorni di ricerca, con borsa, presso il “Max Planck Institute for Comparative Public Law and Public International Law” di Heidelberg (1995) e il “Max Planck Institute for International, European and Regulatory Procedural Law” di Lussemburgo (2015). Ricercatore associato presso il “Centre d’études des norms juridiques » dell’ « École des hautes études en sciences sociales » (Parigi) dal 2010 al 2016. Corsi presso l’“International Institute of Human Rights, René Cassin” (2007, 2008, 2010; re-invitato nel 2025) e l’”Accademia di diritto internazionale dell’Aja” (nel 2016 su "Dignité Humaine et Droit International"). Presidente della SIDI dal 2021 al 2024. Fondatore e direttore responsabile della rivista Diritti umani e diritto internazionale, Il Mulino dal 2007 (57 volumi pubblicati), nonché dei “Quaderni di SIDIBlog”, Editoriale scientifica, dal 2014 (10 volumi pubblicati), entrambe inserite in fascia “A” dall’Agenzia nazionale per la valutazione delle Università e della ricerca (ANVUR). Membro permanente del Comitato interministeriale per i diritti umani del Governo italiano dal 2013. Più volte consulente legale di singoli o gruppi, per ricorsi dinanzi a organi internazionali di tutela dei diritti umani. Autore di 3 libri e di circa 80 articoli e capitoli di libro (in italiano, inglese, francese, spagnolo), nonché curatore di 3 volumi collettanei, attinenti a diversi ambiti del diritto internazionale, e di un Commentario di riferimento alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Michele Della Morte

Sabrina Efionayi

Sabrina Efionayi è una scrittrice e podcaster. Il suo ultimo romanzo è “Addio, a domani” (Einaudi, 2022), finalista del Premio Zocca Giovani (2023) e al premio Elsa Morante L’isola di Arturo (2022). In quest’ultimo romanzo racconta la propria storia, diventata successivamente un podcast dal titolo “Storia del mio nome” per Spotify Studios in collaborazione con Chora Media, vincitore come Miglior Podcast ai Diversity Media Awards 2023 e de IL POD 2023 nella categoria Diversity.

Chiara Ghidini

Ha insegnato Antropologia filosofica, Psicologia clinica e Filosofia morale nelle Università di Messina e di Salerno. È socio della casa editrice Cronopio. Insegna in varie scuole di psicoterapia ad indirizzo lacaniano. Si occupa in particolare di filosofia contemporanea e dei rapporti fra la filosofia e la psicoanalisi.

Alfredo Guardiano

Magistrato della Cassazione penale, dottore di ricerca in storia del diritto, segretario dell’Associazione Astrea – Sentimenti di giustizia.

Eugenio Lucrezi

Eugenio Lucrezi, di famiglia leccese, è medico dirigente in Sanità Pubblica a Napoli. Scrittore, musicista e giornalista, ha pubblicato un romanzo, diversi volumi di poesia e libri d’artista. Dirige la rivista di poesia e d’arte LEVANIA.

Morese M. Carmen

Monica Ruocco

Insegna Lingua e Letteratura Araba presso il Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orinentale”. Segretario Generale dell’European Association for the Modern Arabic Literature (EURAMAL).

Igiaba Scego

Scrittrica laureata in Letterature straniere presso La Sapienza di Roma, ha svolto un dottorato di ricerca in Pedagogia presso l’Università Roma Tre. Di origini somale, esperta di transculturalità, la sua scrittura è incentrata soprattutto sul rapporto tra le due culture, quella d’appartenenza e quella d’origine. Collabora tra l’altro con Il Manifesto, Internazionale, la Repubblica e Nigrizia. Il suo romanzo La mia casa è dove sono (2010) ha vinto il Premio Monello nel 2011.

Stefano Valanzuolo

È critico musicale del quotidiano “Il Mattino”. Collabora con Rai Radio3 e, dal 2013, è conduttore-inviato del programma “Radio3 Suite”. Tra le altre collaborazioni, spiccano quelle con il mensile “Sistema Musica” e con “Alias”, inserto culturale del quotidiano “Il Manifesto”. È fondatore e Direttore del Festival MozArt Box (Palazzo Reale di Portici) sin dalla prima edizione.

Maria Laura Vanorio

Insegna italiano e latino alla scuola secondaria di II grado. Ha una laurea in Lettere Moderne, un DEA in Letterature comparate presso l’università Sorbonne-Nouvelle Paris III e un dottorato di ricerca in Italianistica. È autrice di saggi sulla letteratura contemporanea e traduce narrativa francese per diverse case editrici; tra le autrici e gli autori a cui ha dato voce ci sono Régis Jauffret, Françoise Sagan e Georges Simenon. È socia fondatrice dell’associazione La pagina che non c’era, che promuove il progetto di scrittura per le scuole di cui è ideatrice.

Paola Villani

È professore ordinario di Letteratura Italiana contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, delegata dal Rettore alle Attività di orientamento di Ateneo e referente del Progetto Apple-Suor Orsola.